Vinicola Santandrea

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CURIOSITA’

Tendone e filare a Guyot

La crescita della pianta di vite dipende dalla forma di allevamento scelta in previsione dell’utilizzo dell’uva.

Quando si parla di tendone, si intende la tecnica di coltura che grazie all’uso di sostegni infissi nel terreno a quadrato e collegati tra loro con fili metallici a formare campate di altezza variabile fra i 180 e i 220 cm, fa crescere il fusto della vite proteggendo i grappoli dal sole e permettendo quantità elevate di prodotto.

Questa tecnica, diffusa soprattutto in Italia meridionale, viene preferita per produrre i vini da tavola.

Quando invece si punta sulla qualità delle uve per vini più ricercati, si preferisce il sistema a Guyot, che non fa produrre grosse quantità di frutta ma sicuramente fornisce uva di più alta qualità con un ottimo rapporto buccia-polpa. Il Guyot è costituito da un tronco verticale di massimo 1 metro, dove è inserito un tralcio a frutto di 8-10 gemme di lunghezza piegato orizzontalmente lungo la direzione del filare e uno sperone basale di 1-2 gemme, usato per il rinnovo dell’anno seguente.

Nell’Agro Pontino la tecnica più diffusa rimane quella a tendone, recentemente sostituita in molti vigneti dei Pandolfo con quella a Guyot che garantisce un sapore meno erbaceo dell’uva e del vino.